Da Milano con Amore…

IL PANETTONE A MODO NOSTRO !

Se non conoscete il panettone è difficile riuscire a spiegarvi il suo profumo… è irresistibile ! A Milano, durante il periodo natalizio, tutte le panetterie e le pasticcerie si danno da fare, non solo per presentarli in bella mostra nelle vetrine, ma anche per lasciare che il suo aroma si diffonda per la strada inducendo i passanti ad entrare e comprarlo.

( Babbo Natale di Vanilla Bakery - via San Siro, 2)

Non riesco a pensare a niente di più natalizio e festoso, quando poi ne tagliate una fetta, ne scoprite anche la straordinaria sofficità e quando lo mettete in bocca, l’aroma de burro, la dolcezza dell’uvetta e dei canditi. Mamma mia… una poesia…
Ma come nasce ? Chi lo ha inventato ? Ci sono varie leggende in merito, quella che segue mi sembra la più probabile :
Si narra che alla vigilia di Natale, nella corte del Duca Ludovico il Moro, Signore di Milano, si tenne un gran pranzo.

Per quell’occasione il capo della cucina aveva predisposto un dolce particolare, degno di chiudere con successo il fastoso banchetto. Accortosi che il dolce era bruciato durante la cottura, il panico colse l’intera cucina. Per rimediare alla mancanza, uno sguattero della cucina, detto Toni, propose un dolce che aveva preparato per sé, usando degli ingredienti che aveva trovato a disposizione tra gli avanzi della precedente preparazione.

Il capo cuoco, non avendo altro da scegliere, decise di rischiare il tutto per tutto, servendo l’unico dolce che aveva a disposizione. Un “pane dolce” inconsueto fu presentato agli invitati del Duca, profumato di frutta candita e burro, con una cupola ben brunita, fu accolto da fragorosi applausi e, in un istante, andò a ruba. Un coro di lodi si levò unanime e gli ospiti chiesero al padrone di conoscere il nome e l’autore di questo straordinario pane dolce. Toni si fece avanti dicendo di non avergli ancora dato nessun nome.

Il Duca allora lo battezzò con il nome del suo creatore e da quel momento tutti mangiano e festeggiano con il “pan del Toni”, ossia il panettone, famoso ormai in tutto il mondo.
Ciò detto, nell’usanza milanese il panettone viene spesso accompagnato da una ricca crema al mascarpone oppure da una crema al cioccolato, io ne ho pensata una più leggera e dal momento che mi piace reiventare i cibi, ne ho tagliato delle fette a forma di stella, le ho farcite con la mia crema alla ricotta e l’ho sploverizzato con lo zucchero a velo.

Ingredienti per 6 persone :
- 1 panettone da 1 Kg.
- 2 tuorli d’uovo
- 100 gr. di zucchero
- 200 gr. di ricotta
- zucchero a velo a piacere

Procedimento :
1 - Tagliare dei dischi di panettone alti cm.3 l’uno, partendo dalla base.
2 - Mettete un disco di panettone per volta fra 2 fogli di carta da forno e schiacciatelo con il mattarello per renderlo più sottile.
3 - Prendete una formina da biscotti a forma di stella del diametro di cm.10 e tagliate le stelle di panettone, ne serviranno 12.
4 - Preparate quindi la crema, iniziando a sbattere i tuorli d’uovo con lo zucchero, aggiungete la ricotta e mescolate fino ad ottenere una crema liscia.
Lasciate la crema in frigorifero per 1 ora circa.
5 - Una volta raffreddata, mettetene una dose abbondante su una stella di panettone e ricopritela con l’altra fetta di panettone.
6 - Decorate con lo zucchero a velo passato al colino e con dei frutti di bosco a piacere.
7 - Assaporatene quindi la delizia e… BUONE FESTE A TUTTI !!

Guest blogger : Raffaella Mattioli
In LUUK Magazine, Raffaella Mattioli propone ricette veloci, gustose e leggere per aver golosamente cura di se stessi e del proprio tempo. Inoltre, offre consigli e suggerimenti preziosi per esplorare il mondo attraverso profumi e sapori. Raffaella possiede due grandi passioni, le pietre preziose e la cucina. Della prima ha fatto un lavoro, della seconda un hobby con cui rilassarsi, giocare con le figlie e allietare gli amici.

Milano Moda Donna e la Prof - Un’Aliena Alla Fashion Week

Sessant’anni suonati, milanese DOC, ho vissuto il ’68, Mary Quant, il Piper. Ho goduto la Milano da bere, ho adorato un giovane e bellissimo Giorgio Armani. Eppure sono un’aliena.

Milano, capitale della moda, non mi ha mai particolarmente interessata. Mondo superficiale, fatuo. Tanta gente che si bea di appartenervi e, aldilà dei grandi geni, arranca pur di ricavarsi il suo piccolo spazio. Lo so, è una vergogna, scusatemi ma io sono una vecchia prof, una superpratica  e nella moda proprio non mi ci ritrovo

Poi, ieri, 19 settembre, ecco la svolta.

Torno da scuola e non riconosco più la mia vecchia via. Fermento incredibile, auto lussuose, elegantissimi autisti che sembrano modelli e modelli che sembrano straccioni, fotografi, caos, musica. Il caro, decrepito garage  che per tanti anni ha ospitato la mia Mini, è ora una galleria d’arte, nonché location per le sfilate della Fashion Week. Mi aggiro con aria noncurante e mi piace. Scorgo il tintore, il fruttivendolo ed il farmacista. Fingiamo indifferenza, ma siamo orgogliosi.

Ma non finisce qui. La mia vecchia amica Laurence, ideatrice e musa di LATC, sempre all’avanguardia nelle attività cittadine, mi propone oggi una giornata ‘di vita’. Aperitivo in Piazza Cordusio nel superbo Palazzo dei Giureconsulti con invito alla sfilata di Rocco Barocco alle 15. Andiamo a curiosare. L’aperitivo offerto da una prestigiosa marca di autovetture si trasforma in realtà in un sostanzioso buffet di finger food. Il prosecco ci inebria.

Attacchiamo bottone con una coppia di giornalisti e, incredibile a dirsi, ricevo anche un lusinghiero complimento. Non mi capita tutti i giorni. Due giovani hostess promettono di accompagnarci in navetta alla sfilata. In realtà si va a piedi. Poco importa. Il sole è radioso, l’aria frizzante, Via Dante brulica. Due tizi ci vorrebbero fermare per un’ intervista televisiva. Non ho parole, giornata memorabile.

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Al Castello ci aspetta il grande tendone stile tropici con annesso gorgoglio d’acqua di sottofondo. Ci guardiamo in giro. Passa un fotografo. Per un attimo pensiamo di essere al centro dell’attenzione, ma no, c’è solo una fascinosa acquirente, scusate buyer, araba al nostro fianco che riceve coccole ed attenzioni.

Poi il sussulto della musica e l’entrata delle modelle. Magre, sì, ma belle, ..e che belle! Indossano completi deliziosi e mi pare all’improvviso che anch’io potrei permettermeli. Riscopriamo tanti richiami al passato e concludiamo che, frugando tra i vecchi cimeli del nostro armadio, potremmo rispolverare capi ancora attuali. Il tutto si conclude in una decina di minuti.

Ma che mondo, che frenesia, che giovani impegnati e speranzosi, che energia positiva! Pensiero davvero banale, non scopro nulla di nuovo, ma respiro un’aria sconosciuta. Intravvedo spiragli di luce per il futuro e sento che ce la faremo.

Cara vecchia Milano, sono in ritardo di qualche decennio, ma sei riuscita a stupirmi! La vecchia prof è conquistata e fiera.

Anna Pisani

Personaggi e Verdure : Primo incontro - Lunedì 17 settembre 2012 ore 20 Zona San Siro, Milano

Il Libro del Mese: “La solitudine dei Numeri Primi” di  Paolo Giordano 

Nel mondo antico, alla sera, gli esseri umani si raccontavano storie: storie vere e inventate, imprese e favole. Le storie, infatti, allora come oggi, sono l’unico modo che abbiamo per dare senso alla vita.

Nel nostro mondo ci sono offerte molte più storie rispetto al passato, ma raramente ci soffermiamo per farle veramente nostre, per assaporarle fino in fondo, o filtrarle, in una parola, per masticarle. Ci limitiamo a consumarle velocemente.

Con “PERSONAGGI E VERDURE” intendiamo invece fermarci a masticare le più belle storie  letterarie . Il terzo lunedì d’ogni mese, parliamo del libro che abbiamo scelto di leggere il mese precedente per assaporarlo meglio, perché ognuno ne ha colto sfumature diverse.

Uno sguardo molteplice illumina i molti lati dell’opera e permette di gustarne più a fondo la ricchezza. Il nostro dibattere assomiglia dunque al gesto dell’intenditore che agita il vino per sprigionarne il profumo.

Ciascuno dei partecipanti è pregato di preparare  per  l’incontro un personaggio del libro per poter   presentare il suo punto di vista in modo più approfondito e una verdura (cotta o cruda) per la cena…. improvvisata.

Laurence Franzini

illusionwanderer:

at the end of the day by marin.tomic on Flickr.
Taken from Milan’s Duomo, Italy

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at the end of the day by marin.tomic on Flickr.

Taken from Milan’s Duomo, Italy

Milan and its hidden story

perfectboutiquehotel:

 

I counted the other day the number of times I visited Milan for work and pleasure in the last decade and I would hazard a guess at around 20 times.  The most important occasions were for Milan Fashion Week and the Salone del Mobile – two of the most important industries that Milan is famous for: Fashion and design.  But have you every sat back and asked yourself why and how the city won its reputation as the city of commerce in the first place? 

I decided that on my next visit to Milan, I would aim to get to grips with the city’s historic roots and decided to go on a walking tour with Walks of Italy to help unearth this curiosity of mine.  This post includes a couple of highlights of the tour with some not so well-known historical facts about Milan.

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