Gli Italiani e il Caffè

L’amore degli Italiani per il caffè è risaputo, e la parola “espresso” è ormai diffusa in tutto il mondo.

Il caffè espresso è nato a Torino nel 1884 a seguito dell’invenzione della macchina per produrlo, brevettata da Angelo Moriondo e poi perfezionata nel 1901 da un tecnico milanese, Luigi Bezzera. Questa macchina permette di preparare il caffè in pochi secondi grazie al vapore sotto pressione, da cui il nome “espresso”. 

Tutti i momenti sono buoni per prendere un caffè. A casa, fino a pochi anni fa, la maggior parte degli Italiani usava la macchinetta Moka che aveva praticamente soppiantato la storica Napoletana, ma oggi molti possiedono delle macchine tipo bar di dimensioni più piccole che utilizzano delle cialde al posto del caffè macinato.

Una delle abitudini più diffuse e amate dagli Italiani è andare a prendere un caffè al bar e qui inizia il bello perché non basta dire “un caffè”.

Ne esistono infatti numerose tipologie: ristretto, corto, lungo, doppio, decaffeinato, macchiato (con un po’ di latte), macchiato lungo, macchiato corto, macchiato caldo, macchiato freddo, con latte a parte, ristretto in tazza piccola, ristretto in tazza grande, al vetro (nel bicchiere), con panna, corretto (con liquore di vario tipo), caffè freddo.

Gli Italiani sono decisamente individualisti e bisogna riconoscere che i baristi italiani sono estremamente pazienti e professionali nel riuscire ad accontentare tutti.

Il “rito del caffè“ in Italia ha un’altra caratteristica: non è necessario sedersi per gustarlo, lo si può bere al volo al banco, soprattutto prima di andare al lavoro o dopo pranzo.

Molti Italiani hanno l’abitudine di fare colazione al bar ed in questo caso il caffè è spesso sostituito dal cappuccino, accompagnato da una brioche (a Roma chiamata “cornetto” – semplice, con marmellata, con crema, con Nutella). Si può scegliere con poca schiuma, con molta schiuma, al vetro, con latte freddo, con spruzzata di cacao. Negli ultimi anni poi, si è diffusa una vera arte per la sua decorazione : il barista versando il latte bollente nella tazza sopra il caffè disegna un cuore, una stella, un fiore e, a richiesta, una bella spruzzata di cacao in polvere.

Donatella Costa